• VAL SAN MARTINO
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La Val San Martino

«Lo skyline è ancora dominato dai campanili. Più in alto, solo le montagne»

Tra gli avamposti delle Prealpi orobiche e la valle dell’Adda si trova una vera e propria Terra di mezzo. Un tempo confine tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano, oggi incontro tra le Province di Lecco e Bergamo, la Val San Martino è da sempre un punto di compenetrazione di territori e culture differenti: un trasparente confine.

Siti d'interesse

La Storia ha lasciato molte testimonianze nella suggestiva cornice collinare della Val San Martino: numerose torri e castelli, chiese e santuari, luoghi e reperti del lavoro delle comunità che l’hanno abitata.
Un patrimonio che merita di essere approfondito, raccontato e fatto conoscere a tutti, dai turisti di passaggio a chi la abita ma, magari, ne ignora i tesori.

  • La biblioteca e il museo si sono costituiti grazie ai lasciti delle collezioni di due importanti personaggi che decisero di donare i frutti della passione di tutta una vita alle comunità del territorio della Valle San Martino. Oggi sono entrambe ospitate nel palazzo del municipio di Caprino.

  • Tra i boschi del Monte Santa Margherita si trova un piccolo gioiello, un sacello della fine del XIII secolo che contiene un vasto ciclo pittorico dedicato alla vita di Santa Margherita. 

  • Sul breve tratto di strada che attraversa il mosaico del centro storico di Caprino Bergamasco, si dipana un passato che ha lasciato tracce consistenti nelle mura dei palazzi storici e nei loro giardini, antiche dimore di tante famiglie della buona borghesia lombarda e poli d'attrazione per letterati e artisti.

  • I resti del complesso industriale e l'alta ciminiera dominano ancora il paesaggio del lungo Adda. Sotto la gestione della famiglia De Ponti, questa fabbrica divenne la più importante risorsa per l'economia della Valle durante il XX secolo.

  • Isolato su uno sperone di roccia, sorge il complesso di San Michele a Torre de’ Busi. Originariamente aveva funzione militare e ha subito nei secoli diversi rimaneggiamenti, diventando struttura religiosa densa di fascino, arte e suggestione.

  • Villa De Ponti fu la residenza dei proprietari della vicina Fabbrica di Sali di Bario. Circondata da un ricchissimo parco, oggi Giardino Botanico, è sede dell’Ecomuseo della Valle San Martino e del suo Centro Studi.

  • Questa torre si erge nel cuore di quello che un tempo costituiva il cuore del borgo antico di Calolzio presso la piazza denominata Regazzoni in onore della nobile famiglia bergamasca che fu l’ultima possidente.

  • Nesolio è una piccola frazione di Erve a quasi 700 metri di quota. Tra le antiche case di pietra e legno si respira ancora la vita frugale delle popolazioni contadine. 

  • All'interno della Chiesa di Santa Maria Assunta di Celana è ancora custodita la Pala dell'Assunta dipinta da Lorenzo Lotto nel 1527, due anni dopo la sua fortunata esperienza bergamasca, iniziata nel 1513 e conclusasi nel 1525

  • Una piccola chiesetta nascosta tra i boschi e infestata... dagli scheletri. Conosciuto anche come "chiesina dei morti", l'Oratorio di San Domenico è il migliore esempio di arte macabra della Valle San Martino

  • Questa località, identificata da una bianca cappella dedicata alla Vergine Maria Assunta, si trova praticamente a picco sulla strada da brividi che, costeggiando l'orrido del torrente Gallavesa, porta fino ad Erve.

  • Il ponte che attualmente collega Calolziocorte a Olginate venne costruito agli inizi del XX secolo ma, nei periodi di secca, è possibile intravedere i resti di un ponte romano risalente al III-IV secolo.

  • La località Tovo, che si dipana lungo il torrente Gallavesa, fu sede di insediamenti produttivi che sfruttarono le sue ricche acque, prima con le ruote idrauliche e poi, a partire dai primi anni del XX secolo, con le centraline elettriche.

  • Conosciuto anche come "Rocca dell'Innominato", questo castello è uno dei siti più ricchi di storia della Val San Martino. Per la sua posizione strategica fu al centro delle contese tra Milano e Venezia durante e oltre il Medioevo.

  • Oltre al borgo di Nesolio e alla cappella dedicata alla Vergine Maria Assunta in località Corno, la Val d'Erve è ricca di altri piccoli borghi e località pittoresche e arroccate sui pendii delle montagne che fanno da cornice alla valle scavata dal torrente Gallavesa

Il Progetto

«Spot non sta solo per pubblicità ma anche per scoprire e per luogo. Infatti il nostro sito non vuole essere solamente una vetrina del patrimonio del territorio ma un vero e proprio luogo di approfondimento»

Il sito Val San Martino Spot nasce come proposta del gruppo degli History Tellers per il bando Giovani Idee 2016, creato da WorkStation della Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino per aiutare la realizzazione di progetti innovativi che diano risalto alla creatività e alla capacità progettuali dei giovani del territorio.

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