Ponte Vittorio Emanuele III

Il ponte che attualmente collega Calolziocorte a Olginate venne inaugurato nel 1911. Probabilmente a causa di una costruzione inadeguata, già negli anni '20, vi furono grossi interventi volti a garantirne la stabilità. Venne completamente demolita la parte superiore lasciando i soli pilastri che entrano nel letto del fiume. Su queste fondamenta si installò il ponte di metallo che ancora oggi svolge la funzione di connessione tra le due sponde dell'Adda.

Prima della situazione attuale i collegamenti erano garantiti da traghetti o ponti di barche. Significativo ricordare che il fiume Adda ricoprì a lungo il ruolo di confine tra i possedimenti veneziani e quelli milanesi.

 

Nei momenti di secca del fiume, ancora oggi si possono intravedere pochi resti di quello che è stato interpretato come un ponte romano del III-IV secolo. Questo guado ipoteticamente doveva essere parte di un'importante strada di collegamento tra Bergamo e Como.

Tra il ponte e la diga, nel territorio di Olginate, si osserva una massiccia struttura all'interno di un giardino privato. Per lungo tempo si è pensato fosse una traccia del ponte romano, tuttavia l'orientamento del manufatto rispetto ai resti che si trovano sommersi rende altamente improbabile questa interpretazione. La tesi più verosimile è che il sito non fosse altro che una fortificazione tardo medievale di epoca sforzesca, rimaneggiata nel corso dei secoli.

PER SAPERNE DI PIÙ

  • RIVA G., ALDEGHI G., Il ponte romano sull'Adda tra Olginate e Calolzio, in Archivi di Lecco e della Provincia, anno XXVIII, n. 4, Lecco 2005, pp. 6 sgg.
  • BORGHI A., Lecco romana da Cesare a Teodorico, Banca Popolare di Lecco, Lecco 1977

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.