• Foto © Danilo Butta

Calolziocorte

Calolziocorte è il centro più grande e popoloso della Val San Martino e il terzo della Provincia di Lecco.

Indizi di una probabile presenza umana in età preistorica risultano da alcuni resti di strutture palafitticole rinvenute presso il Lavello, località sita sulla sponda orientale del fiume Adda. A ciò va aggiunta la presenza di un insediamento riferibile all'età del ferro e alla cultura celtica di Golasecca (IX-V secolo a.C.) individuato presso la vicina rocca di Somasca.

Calolziocorte era attraversato dalla strada pedemontana che collegava Brescia, Bergamo, Como e che varcava il fiume Adda grazie al ponte che lo collegava a Olginate, riferibile al III secolo d.C., l'insediamento di Calolzio acquisì importanza trovando in questa risorsa viaria la ragione del proprio sviluppo.

La prima testimonianza scritta di una località calolziese, ovvero Corte, risale all'anno 774, quando Rado de Curte compare come testimone in una pergamena bergamasca. Il personaggio sarebbe il più antico abitante di Calolziocorte di cui esista prova documentata.

Il Comune di Calolziocorte fu creato nel 1927 dalla fusione dei comuni di Calolzio e di Corte, ma assunse le dimensioni attuali solo nel 1928 quando furono accorpati anche i comuni di Rossino e di Lorentino.

Nel 1992 il comune è passato dalla Provincia di Bergamo alla nuova Provincia di Lecco. I residenti continuano tuttavia a rivendicare con orgoglio la propria appartenenza al territorio bergamasco, sottolineando le differenze - peraltro esistenti - di carattere storico, culturale e anche linguistico (a Calolziocorte, per esempio, si parla il dialetto bergamasco, si festeggia Santa Lucia e non San Nicolò) fra i calolziesi e i lecchesi.

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