Cisano Bergamasco

Nonostante la presenza di un'importante via di collegamento che univa Bergamo a Como, non si hanno notizie di grandi insediamenti nel territorio dell'attuale comune di Cisano prima del X secolo. È in quell'epoca che cominciano a svilupparsi i primi insediamenti abitativi di una certa consistenza. Il primo ad essere citato nei documenti è Villasola (attuale frazione di Cisano), per il suo distaccarsi dalla pieve di Brivio. Nel 962 il nome di Cisano appare in un atto che certifica i possedimenti di Berengario II. 

In epoca medievale nacquero numerose fortificazioni tra cui anche il castello che, sito in posizione predominante, fu oggetto di contesa tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Il predominio venne esercitato dalla famiglia Vimercati Sozzi de' Capitani, proprietaria di numerosi terreni del castello stesso, che riscuoteva le decime e le imposte per l'attraversamento del fiume Adda che avveniva in località La Sosta mediante barconi. 

Con la pace di Ferrara del 1433, venne sancito il passaggio di Cisano e dei borghi limitrofi alla Repubblica di Venezia. Da allora il borgo ha ricominciato la sua ripresa economica forte della ritrovata stabilità, interrotta da alcune carestie e pestilenze come quella del 1630.

Nel 1797 Cisano, così come gran parte della Provincia di Bergamo, fu annesso alla Repubblica Cisalpina fino al subentrare degli austriaci e l'instaurazione del Regno Lombardo-Veneto nel 1815; L'ultimo passaggio di consegne avvenne nel 1859 con l'ingresso nel neonato Regno d'Italia. Nel 1863 il paese assunse l'attuale denominazione di Cisano Bergamasco.

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